TOward2030 – Il Goal 8: Lavoro dignitoso e crescita economica

Il Goal 8 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ha l’obiettivo di incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

L’artista Oko ha celebrato il Goal 8 del programma Toward2030 con un murale in centro a Torino raffigurante un fenicottero, figura protettrice dell’umanità secondo molte culture.

L’articolo è di @elenadeliauba.
Scopri di più al link in bio.

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TOward2030 – Il Goal 6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

Il Goal 6 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ha l’obiettivo di garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.

Nel progetto, sostenuto da Lavazza e dalla Città di Torino, l’opera associata al Goal 6, realizzata dall’artista Hula, si intitola “Lau Hala” e deve il suo nome ad alcuni simboli polinesiani tradizionali così chiamati, che rappresentano il principio di unità.

Per sapere dove trovarla e per qualche curiosità in più sul Goal 6 consultate l’ultimo articolo di @elenadeliauba!

TOward2030 – Il Goal 4: Parità di educazione

Nell’ambito del progetto “TOward2030 What Are You Doing?”, ideato dalla Città di Torino e da Lavazza, il cui scopo è quello di promuovere la diffusione dei Global Goals delle Nazioni Unite attraverso la Street Art, 18 artisti hanno interpretato i 17 Global Goals + 1 combinando arte e sostenibilità.
Il Goal 4 ha come obiettivo lo sviluppo sostenibile attraverso un’educazione di qualità, equa e inclusiva, che garantisca un futuro di successo alle giovani generazioni.
Per illustrare questo obiettivo, l’artista Vesod ha realizzato un murale intitolato “4Education: The Perfect Circle”, in prossimità del Campus Luigi Einaudi, sede oggi della scuola di Scienze Giuridiche, Politiche ed Economico-Sociali e dei relativi Dipartimenti che fanno capo all’Università di Torino.

@vesod
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TOward2030 – Il Goal 2: Sconfiggere la fame

Sconfiggere la fame è il secondo obiettivo dell’Agenda 2030, il programma per lo sviluppo sostenibile sottoscritto dai Paesi membri dell’ONU.
Il Goal 2 ha come obiettivo quello di attirare l’attenzione sull’urgenza di porre fine alla fame nel mondo, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile.
L’obiettivo “Fame Zero” è ancora lontano, ma per dare una lettura positiva al Goal 2, nel progetto Toward2030, si è partiti dalla necessità di guardare con speranza al futuro.
Per il Goal 2 i 4 artisti del collettivo Truly Urban Artist, hanno realizzato la loro opera di arte urbana in un luogo vicino al mercato di Porta Palazzo, così antico e al contempo così globale, che rappresenta ancora di più un motivo di riflessione artistica ed etica.
Scopriamo insieme l’opera “Cultus” grazie al nuovo articolo di @elenadeliauba

@trulydesigncrew
@toward.2030
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TOward2030 – Goal 0: Diffondere il messaggio

Torino è una città ambasciatrice dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Il progetto, promosso da Lavazza, in sinergia con ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e la Città di Torino, prende il nome di “TOward 2030: what are you doing?”
18 street artists internazionali sono stati incaricati di eseguire altrettante opere, corrispondenti agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: 17+1.
Girando per Torino la tua attenzione sarà stata di sicuro catturata da alcuni di questi grandi murales, scopriamoli insieme e analizziamo il messaggio di ciascuno, a partire dal Goal 0 inserito per “Diffondere il messaggio”. Ce ne parla @elenadeliauba – link in bio.

@lavazza; @cittaditorino; @asvis_italia; @agenda2030gob; @italyunny

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Per la prima volta in mostra “Le Signore dell’Arte”

Dal 2 marzo al 25 luglio 2021, Palazzo Reale a Milano ospita la mostra “Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600”. In mostra le opere di 34 artiste del tardo Rinascimento e del Barocco, tra cui Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, alcuni dipinti delle quali vengono qui esposti per la prima volta.  
Tra i prestiti richiesti, ne spicca uno in particolare: un’opera proveniente da una collezione privata libanese, che porta su di sé i segni dell’esplosione avvenuta lo scorso 4 agosto 2020 a Beirut.
Nonostante la chiusura temporanea dei musei, la mostra si può visitare online, scopri di più leggendo il nuovo articolo di Elena D’Elia!

@palazzorealemilano @ArthemisiaArte @Fondazionebracco
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Aprire la mente con EquiLibri d’Oriente

L’associazione culturale torinese EquiLibri d’Oriente è pronta per inaugurare un nuovo ciclo di incontri a partire da venerdì 29 gennaio.
Il primo appuntamento sarà trasmesso in modalità online e tratterà il tema “Il culto dei morti nell’Antico Egitto”.
EquiLibri d’Oriente nasce con l’intento di offrire la possibilità di condividere e approfondire diversi aspetti della cultura legata al contesto afro-orientale e promuovere l’attività culturale all’interno della società, favorendo anche l’integrazione della comunità islamica.
In questa occasione Fedoua El Attari, membro dell’associazione, ci racconta cosa ha spinto un gruppo di giovani ragazzi musulmani torinesi, di seconda generazione e con differenti background culturali, a dare vita a un’attività così affermata e sempre innovativa.

Jago, l’artista che scolpisce la “rinascita”

Elena D’Elia, nel suo nuovo articolo, ci racconta di Jago, un artista italiano che lavora principalmente con la scultura e la produzione video, la cui ricerca artistica fonda le sue radici nelle tecniche ereditate dai maestri del Rinascimento.
È il primo artista ad aver inviato una sua opera nello spazio, “The First Baby”, una scultura in marmo raffigurante il feto di un bambino, inviata alla stazione spaziale internazionale sotto la custodia del capo missione, Luca Parmitano.
Lo scorso 5 novembre 2020, l’artista ha posizionato in Piazza del Plebiscito a Napoli un’altra scultura in marmo, che rappresenta nuovamente un feto, ma di maggiori dimensioni. Il titolo è “Lookdown”, esplicito riferimento alla nuova condizione che tutto il mondo ha dovuto sperimentare durante l’anno, ma anche «invito a “guardare in basso”, ai problemi che affliggono la società e alla paura di una situazione di povertà diffusa che si prospetta essere molto preoccupante, soprattutto per i più fragili.
L’opera è stata oggetto di atti vandalici, testimoniati da filmati degli stessi responsabili, ma Jago ha colto l’occasione per lanciare un messaggio di apertura e di educazione, che rispecchia la sua ideologia e il suo impegno nel comunicare, soprattutto ai giovani, la necessità di dedicarsi all’arte e alla cultura in generale, per diventare consapevoli della propria libertà espressiva, nel rispetto di quella altrui.

Il mondo dell’Arte ricorda Pinin Brambilla Barcilon

Lo scorso 12 dicembre si è spenta a Milano Pinin Brambilla Barcilon, una delle restauratrici più influenti del XX secolo, nota soprattutto per il restauro del Cenacolo di Leonardo da Vinci.

Nel curriculum della restauratrice, che vantava oltre 70 anni di carriera, vi sono interventi su alcune delle più importanti opere d’arte italiane.

Nel 2015 Pinin Brambilla è stata co-fondatrice del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, che collabora con L’Università degli Studi di Torino in quanto istituto di eccellenza per la formazione universitaria dei restauratori e per la ricerca scientifica nel settore dei beni culturali, e lo ha diretto fino al 2012.
Attualmente presso il Centro di Venaria è conservato il Fondo Pinin Brambilla, un archivio composto da tutta la documentazione prodotta dalla restauratrice nel corso della sua carriera.

Nel 2019 è stata insignita dall’Università di Torino della laurea Honoris Causa in Conservazione e Restauro dei Beni culturali «per aver conservato alle presenti e tramandato alle future generazioni il nostro patrimonio artistico e per aver insegnato che il restauro serve a vedere e rivedere con occhi sempre nuovi le opere d’arte».

Fridays For Future: le richieste alla Regione Piemonte

Il Fridays For Future è un network che coinvolge persone, soprattutto ragazzi, di tutta Europa. Nato da un movimento spontaneo, lotta per una maggiore giustizia ambientale e climatica.
Il gruppo FFF Piemonte si è mobilitato per proporre alla regione 5 fondamentali richieste:
– mobilità sostenibile
– protezione del territorio: per investimenti in merito alla prevenzione e al contrasto al dissesto idrogeologico in caso di eventi meteorologici estremi
– inquinamento e qualità dell’aria
– adattamento e zero emissioni nette: per azzerare le emissioni entro il 2030.
– giustizia climatica: per avviare un’ottica di riuso degli edifici abbandonati per promuovere attività giovanili o culturali.
Sono stati svolti anche una serie di incontri finalizzati a sensibilizzare sulla questione climatica, in collaborazione tra FFF Piemonte e l’Università di Torino.