Come pubblicare un libro: che cos’è il self-publishing

Hai sempre sognato di pubblicare un libro? Hai finalmente terminato la prima stesura e non sai come muoverti?

Nel nuovo articolo di @Monica Schianchi troviamo alcuni consigli su come iniziare a muovere i passi per veder pubblicato il nostro libro: è sempre consigliata la revisione da parte di un professionista, poi si può decidere di scegliere tra una casa editrice (NON a pagamento) o una piattaforma di self-publishing.

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Dalla Tebaide alla Commedia: un seminario su Stazio – parte 2

Dal 12 febbaio al 5 marzo, per quattro settimane, si sono tenuti via Webex gli incontri organizzati dall’Università degli Studi di Torino per il seminario “Dalla Tebaide alla Commedia (e oltre). Nuovi studi su Stazio e la sua ricezione”.
Monica Schianchi ha partecipato agli incontri di seminario e ce ne parla nel suo articolo.
In questa seconda parte vengono descritti gli ultimi due incontri, nei quali è stato analizzato quanto quanto Stazio, attraverso la descrizione di un mito classico, racconti aspetti fondamentali della sua contemporaneità romana e quanto sia stato ripreso e riletto in chiave allegorica nella più grande opera della Letteratura italiana: la Commedia.

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Dalla Tebaide alla Commedia: un seminario su Stazio – parte 1

Dal 12 febbaio al 5 marzo, per quattro settimane, si sono tenuti via Webex gli incontri organizzati dall’Università di Torino per il seminario “Dalla Tebaide alla Commedia (e oltre). Nuovi studi su Stazio e la sua ricezione”.
Monica Schianchi ha partecipato agli incontri di seminario e ce ne parla in questo articolo: la figura di Stazio è una testimonianza fondamentale della poesia di età flavia. Stazio (45 – 96 d.C. ca), autore di due poemi epici, Tebaide e Achilleide, e di un carme bucolico, Silvae, viene analizzato nel modo in cui riprende e viene ripreso da altri autori suoi contemporanei e successivi. In questa prima parte vengono descritti i primi due incontri, nei quali sono intervenuti professori da tutto il mondo.

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Chi sono le Nina’s Drag Queen?

Le drag queen vengono spesso associate alla transessualità, ma per la verità non sono affatto la stessa cosa: la transessualità riguarda l’identità di genere; la drag queen è una maschera scenica.
In questo articolo, Monica Schianchi ci racconta la sua chiacchierata con le Nina’s Drag Queen, un gruppo di attori e danzatori con sede a Milano, le cui performance rivisitano spesso i classici in chiave drag. Le Nina’s tengono numerosi laboratori su come approcciarsi al mondo drag: dopo i due mesi di corso, in un clima di leggerezza che si coniuga con l’apprendimento, gli attori vengono invitati a tenere uno spettacolo e mettersi in gioco in prima persona. In questi momenti difficili, legati alla pandemia, le Nina’s si sono attivate anche con dei podcast: una tipologia riguarda proprio le problematiche dell’affrontare la quarantena. Inevitabilemente le Nina’s, come altre drag queen, soffrono di alcuni pregiudizi legati alla loro arte, per il fatto che si colloca a metà tra il comico e il serio, e pertanto risulta difficile trovare una collaborazione. La maschera drag è uno strumento molto potente ma, soprattutto, offre un nuovo modo di vedere il mondo.

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Bridgerton e il politically correct

Divertente, romantica e decisamente leggera. Tra scelte “politically correct” e uno stile Regency rivisitato, sta facendo discutere. Stiamo parlando di Bridgerton, la serie che ha scalato le classifiche di Netflix in poco più di un mese. La recensione è di Monica Schianchi.

La vagina non è un tabù – E se potessi non avere il ciclo ogni mese?

Ogni donna nel corso della sua vita si è detta almeno una volta che avrebbe fatto qualunque cosa per non avere il ciclo, ma che questo non è possibile.
Non è del tutto vero e in questo articolo di Monica Schianchi scopriamo come.
Esistono pillole, come la seasonique, che si prendono ininterrottamente per tre mesi e solo alla fine del terzo compare il ciclo, facendo sì che, in un anno, anziché dodici/tredici mestruazioni, una donna ne abbia soltanto quattro.
Tante donne preferiscono avere il ciclo ogni mese, per una questione di sicurezza mentale. Se invece questo non dovesse essere un problema, ricordate che, prima di intraprendere un percorso del genere, è necessario parlarne con un medico, ascoltare i suoi consigli e fare tutti gli accertamenti necessari.
Non avere il ciclo deve essere una liberazione, non un rischio.

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