Piazza San Carlo: il “salotto di Torino”.

Piazza San Carlo, denominata dai Torinesi stessi il salotto della città a causa della sua eleganza e raffinatezza, è inserita nell’asse di via Roma che collega Piazza Castello e la stazione Porta Nuova.

Descrizione

La piazza, attualmente interamente pedonale, ha forma rettangolare e misura 12.768 metri quadrati. È circondata su tre lati da edifici dotati di splendidi e ariosi portici dalle ampie volte che permettono l’ingresso di luce solare e sul lato sud dalle due “chiese gemelle” Santa Cristina a sinistra e San Carlo a destra.

Al centro è situato il monumento a Emanuele Filiberto di Savoia, noto come il Caval ëd Bronz , inserito solo nel 1838, simboleggia la pace perché il cavaliere trattiene il cavallo dalle redini e infodera la spada.

Storia

Storicamente questa zona non faceva parte della città, la sua realizzazione è legata ovviamente ai Savoia, che una volta trasferita la capitale del Ducato a Torino (nel 1563) decisero di espanderla e fu chiamato Carlo di Castellamonte a progettare le attuali via Roma e Piazza San Carlo nel 1617.

La conclusione dei lavori della Piazza arrivò nel 1638, ma i portici perimetrali ancora non esistevano e furono realizzati solo nel triennio del 1643-1646. In questo primo periodo della sua storia era chiamata Piazza Reale.

Successivamente il suo nome divenne Piazza d’Armi visto il suo uso come raduno dell’esercito del Ducato e infine dopo il 1750 subì degli interventi di tipo architettonici che resero la piazza come la conosciamo oggi e prese il nome della Chiesa a destra: San Carlo.

Anche le due chiese ebbero un lunghissimo periodo di costruzione che iniziò nel mio 1619 per Santa Cristina, nel 1639 per San Carlo con la costruzione del corpo degli edifici e si concluse rispettivamente nel 1716 e 1835 con la realizzazione delle facciate. Non sono in realtà “chiese gemelle” ma sono state letteralmente copiate una dall’altra.

Curiosità 

Davanti allo storico Caffè Torino, sulla pavimentazione, si trova la raffigurazione di un toro rampante. Leggenda vuole che calpestarne gli “attributi” porti fortuna ma i Torinesi sono, si sa, persone discrete e lo fanno sempre senza dare nell’occhio.

Caffè San Carlo ( da provare assolutamente la merenda reale in questo locale), altro storico caffè della Piazza, fu il primo locale d’Italia con l’illuminazione a gas.

Nella facciata del Palazzo Solaro del Borgo, sopra il Bar Mokita, è ancora visibile una palla di cannone conficcata nel muro, ricordo dell’ assedio francese avvenuto nel 1706.

Quando, nel 1861, durante il lungo processo dell’Unità di Italia, la capitale del Regno fu spostata da Torino a Firenze avvenne in questa Piazza una manifestazione dei cittadini che però fu sedata con violenza dalle forze dell’ordine con la conseguente morte di 48 persone.

Durante la Seconda Guerra Mondiale il Monumento al centro della Piazza fu protetto dai bombardamenti con una grossa scatola di legno.

La piazza divenne pedonale in seguito alla riqualificazione urbana realizzata per i giochi olimpici invernali del 2006.

di Erika Manassero

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